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La coppetta mestruale


Se vi saranno informazioni da aggiungere lo farò direttamente nel post evidenziandolo.
Pubblicato il: 14 maggio 2012 @ 16:26
Aggiornato 23 febbraio 2015 alle 15 : 39


 

https://i2.wp.com/lh3.ggpht.com/-PyNg0bBlGmw/T4tBQ2JYlZI/AAAAAAAACZU/K122Pppjgt4/s0/coppetta%252520b%252520fleurcup.jpg
la mia coppetta a cui ho tagliato il gambo
E’ un po’ che ho abbozzato questo post e finalmente riesco a finirlo.

Cos’è questa coppetta? Serve a noi donne nel periodo in cui abbiamo le mestruazioni.

E’ la soluzione ideale per rispettare Madre Natura e noi stessi e poi in fin dei conti si risparmiano un po’ di soldini poiché si eliminano completamente (o quasi, dipende dal flusso e dalla sicurezza che una ha di aver posizionato bene la coppetta) degli assorbenti (esterni e/o interni) e la coppetta va cambiata circa ogni 5 anni.

Io ci ho messo un po’ ad ordinarla  più che altro per paura di sbagliare, di prendere una cantonata perché la coppetta che vendevano in negozio (solo uno in particolare) è forse la più rinomata e mi costava un po’, così ho iniziato a vagare in rete, a chiedere a chi già la usava e mi sono decisa: ho optato per un negozio online, francese, che si è dimostrato essere piuttosto celere.Ho approfittato di un’offerta con cui potevo avere due coppette (una grande e una piccola) a circa 20€.

Ho iniziato subito con la coppa più grande ma il gambo mi dava molto fastidio e così l’ho tagliato prima un pezzetto e alla fine completamente.
Confesso che per i primi due o tre cicli la sentivo, dopodiché ci ho preso la mano e mi ci sono abituata e ora a volte me ne scordo di averla indosso.

Qualcuna chiedeva “e se non riuscissi più a toglierla?”
Non ho mai avuto problemi nel toglierla: basta schiacciare un po’ la base per fare uscire l’aria e tirare verso il basso.

Io lo faccio seduta sul water così verso direttamente lì dentro il contenuto e poi sciacquo o lavo sotto l’acqua fredda.
Alla fine del ciclo la lavo, e la sterilizzo in acqua bollente infine la ripongo in un sacchetto di cotone (volendo lo si può acquistare online, ma io ne avevo già uno che faceva al caso mio).
Se invece sono fuori cerco sempre di tenere con me una bottiglietta d’acqua da mezzo litro così anche fuori posso sciacquarla e se proprio non ho nemmeno quella va bene svuotarla e pulirla con un fazzoletto di carta e rimetterla, dopodichè appena posso la sciacquo.
Mi sembra che non sia indicato pulirla con salviettine umide perchè spesso contengono degli ingredienti che possono intaccare il materiale della coppetta che di solito è silicone.
Ad ogni modo è consigliabile non tenerla su oltre le 12 ore.
Personalmente nei giorni con flusso abbondante,e più, la svuoto ogni 3 ore circa, ma chiaramente è soggettivo: chi ha un flusso molto molto abbondante, quasi emorragico, dovrà svuotarla più spesso e per sicurezza nei giorni più pesanti mettere un assorbente esterno, magari di quelli lavabili, soprattutto la notte visto che la si tiene su di più.
Igienicamente è molto meglio degli assorbenti esterni e interni e non causa cattivi odori poichè il sangue non viene a contatto con l’aria.
La mia (che vedete in foto all’inizio del post) è in silicone medico, senza ftalati (sostanze chimiche derivate dal petrolio), nè bisphenolo A, nè latex, nè profumo: è ipoallergenica.

Ci sono anche dei modelli colorati, e glitterati (anch’essi di origine medica) ma io ho preferito la neutralità ^_^

Come fare per scegliere la taglia giusta?

Generalmente le taglie sono due: A e B o S e M o L a seconda della ditta produttrice.

La più piccola é adatta a:

* chi ha meno di 30 anni
* chi non ha partorito per via vaginale e ha meno di 30 anni
* chi ha un flusso poco abbondante e ha meno di 30 anni

La più grande invece è per:

*chi ha più di 30 anni (le pareti vaginali tendono a rilassarsi)
*chi ha un flusso abbondante
*chi ha partorito naturalmente

Generalmente queste sono le indicazioni base da tener conto nella scelta della taglia.

In effetti ora, dopo qualche anno, mi trovo meglio con la coppetta più piccola in quanto la capienza non è un problema per il mio flusso mentre la lunghezza della coppetta ora fa la differenza.

Ora come ora c’è solo l’imbarazzo della scelta e per ogni esigenza: potete farvi un’idea di quello che c’è con questa tabella comparativa di alcune coppette in commercio.

Vi sono vari modi di piegare la coppetta ma di solito uso la piega a C: piego semplicemente a metà la coppa e infilo e lascio andare finché entra l’aria e la faccio ruotare a destra e a sinistra fintanto la coppa è bene aperta.

Anche nella piega ho cambiato: mi trovo meglio con la piega a bocciolo/tulipano che restringe di più la coppetta rispetto alla piega a C.

Ad oggi ho trovato molti siti che la vendono e ci sono varie offerte perciò basta cercare in google coppetta mestruale e troverete tanti siti anche italiani che la vendono.

Voglio però lasciarvi il link alla voce di wikipedia (cliccami) e il link ad una tabella che penso possa aiutarvi a scegliere: clicca qui. (vedi sopra)

Questo è quanto ho appreso da quando ho ho iniziato ad interessarmi al suo uso.

Si sono aperti vari gruppi e siti sull’uso delle coppette mestruali e ci tengo a segnalarvi questo gruppo su facebook: Coppetta Mestruale Esperienze e Consigli

Se avete dei dubbi chiedete pure, vi risponderò in base a quello che so e se non saprò rispondervi…non fucilatemi^_^!!!!

A presto, spero che questo post vi sia utile.

RICETTE · UNA STREGA IN CUCINA

ZUPPA DI LENTICCHIE

Ingredienti: 1 confezione di lenticchie mignon (preferibilmente), 1 cipolla, 1 strizzata di concentrato di pomodoro o 2 cucchiai di salsa di pomodoro, olio, sale, pepe Premessa Normalmente le lenticchie secche vanno messe a bagno per 12 ore nell’acqua:seguite le indicazioni riportate sulla confezione. Procedimento soffriggo nell’olio la cipolla affettata e il pomodoro (concentrato o in salsa)… Continue reading ZUPPA DI LENTICCHIE

LIFESTYLE · VITA DA STREGA

La verità su Halloween/Samhain

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Mi raccomando informatevi prima sulla vera origine di questa festa (e di tante altre), perché non riesco a credere che gruppi interi vadano in giro a raccontare bugie su un’antica festività.
Non mi dilungo poiché cliccando il link qui sopra avrete tutte le risposte che potreste cercare.
Il progetto è stato ideato e promosso da:
Monica Casalini, autrice;
Sarah Bernini, presidente dell’Associazione di promozione sociale Artès di Gattatico (Reggio Emilia);
Chiara Rancati, autrice e creatrice del sito web La Voce della Dea;
Luce Ale, co-fondatrice di Pimalaya, rivista neopagana online

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VITA DA STREGA

Non abbiate paura a festeggiare Halloween!

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